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Kashàn |
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Nella città di Kàshàn Ia
storia della lavorazione di stoffe di velluto,
di broccati in oro e di tappeti pregiati risale
all’epoca safavide. Le stoffe d’oro e tappeti
preziosissimi ed eleganti eseguiti in quel
periodo a Kàshàn rappresentano, ognuno nel suo
stile, un vero capolavoro dell’arte, della
tintura e della tessitura. A quel tempo, Ia
tessitura di Kàshàn raggiunse un livello di
perfezione assoluta, testimoniata oggi dagli
esempi eloquenti tramandatici dagli artisti
safavide, un certo numero dei quali arricchisce
le sale dei più grandi musei del mondo.
Trascorsa quest’epoca, lo splendore e lo
sviluppo dell’arte del tappeto e della
tradizione tessile diminuirono d’importanza e
pensero Ia loro magnificenza, in questa città
come in altre regioni deII’lran. I tappeti
prodotti a Kàshàn sono immancabilmente di gran
valore e di notevole eleganza e sono oggetto di
grande richiesta tra gli appassionati.
Fra tutti gli esemplari famosi e pregiati che
provano Ia bravura dei tintori e dei tessitoni,
e il gusto dei disegnatoni di Kàshàn, ricordiamo
il famoso tappeto “scene di caccia” conservato
nel museo di Vienna e i tappeti “polacchi”,
broccati in oro: veri e propni capolavoni di
disegno, colore e tecnica di annodatura,
riconosciuti a livello mondiale. In un passato
non molto lontano, gran parte dei tappeti di
Kàshàn era lavorata con lane Merinos, ma in
seguito, il costo divenuto troppo alto di questa
qualità di lana né impedi in impiego diffuso.
Oggi, Ia fornitura delle lane usate nei
laboratoni di questa città e dei suoi dintorni è
garantita dalle regioni del Khoràsàn, di Tehràn
e di Kermànshàhàn.
Anticamente a Kàshàn venivano annodati anche
tappeti di seta di varie misure e tappeti di
Kork (lanugine). II manufatto tradizionale di
Kàshàn ha generalmente due fili di trama e nodo
Senneh.
I colori dei suoi filati sono abbastanza
resistenti e hanno principalmente le tonaiità
del rosso lacca, del blu, dell’azzurro turchese,
del beige pallido tendente al bianco zucchero,
del verde pistacchio e del marrone. Nei tappeti
di Kàshàn sono quasi sempre rispettate le
seguenti dimensioni: Do — zar, e dai sei metri
quadrati in su; anche Zar-o-ciàrak e Zar — o —
nim, mentre i tappeti pardeh non sembrano molto
amati dai tessitori locali. Quanto ai disegni,
gli artisti di Kàshàn privilegiano il motivo
floreale curvilineo, compreso lo Shàh — ‘Abbàsi
con angolari e medaglione, lo Shàh — ‘Abbàsi a
tutto campo, il motivo del vaso di fiori
anch’esso a tutto campo, il medaglione con
lanterna, il disegno dell’albero sullo sfondo
del Mehràb, il motivo geometnico di Josheghàn,
il paesaggio naturale e il ritratto. II motivo
del medaglione con angolani, tipico di Kàshàn è
imitato anche nei laboratoni iraniani di Kàshmar,
di Yazd, di Ardestàn e perfino in Egitto. Si
tratta di un medaglione dalla forma
elegantemente allungata, di colore azzurro — blu.
La stessa tonalità del medaglione è ripresa dai
bordi e dagli angoli che risaltano su uno sfondo
rosso lacca (o blu se il fondo è rosso). L’arte
di tessere tappeti è abbastanza diffusa anche in
altre province e in altri villaggi, fra i quail
Nush — Abàd, Aràn, Fin, Natanz, Ghamsàr e Ràvand.
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