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I manufatti dci Turcomanni |
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II popolo turcomanno, oggi
disperso tra Urss, Iran e Afganistan, discende
dai Turchi Mongoli che risiedevano in passato a
sud - est del Mar Caspio. I turcomanni si
dividono in cinque tribù pricipali: i Sàlur, i
Sàrich, i Tekke, gli Yamut e gli Ersàri.
Quelli che abitano in Iran, in particolare,
vivono nella zona compresa fra Ie città di
Bojnurd e di Gonbad-e-Kàvus. L’arte della
tessitura turcomanna fu notata e menzionata
anche da Marco Polo. I tappeti turcomanni sono
di ottima qualità e rappresentano Ia produzione
delle tribù dei Tekke che fu costretta ad
immigrare in Iran circa 200 anni fa da un
decreto del Nàder - Shàh Afshàr. I tappeti
turcomanni hanno un solo filo di trama, nodo
Senneh e, come consuetudine in tutte le altre
tribù dell’Iran vengono tessuti su telai
orizzontali.
Tra i disegni più famosi di questa popolazione
meritano di essere menzionati il motivo “occhio
di gazzella turcomanno” o Bukhàrà, il disegno
delle “quattro stagioni” tipico dei tessitori
Tekke: esso si compone di una piccola croce
decorata al centro, che divide il campo del
tappeto in quattro parti uguali. Di norma,
subito dopo iI bordo superiore e inferiore dei
tappeti turcomanni, viene elaborata una porzione
ulteriore di tessuto detto Shàneh. Si tratta
invero di un’usanza non comune negli altri
centri di tessitura deIl’lran. In passato le
lane turcomanne erano tinte quasi esclusivamente
con colori vegetali, mentre oggi si è diffuso
I’uso dei colori chimici. Le tonalità preferite
in questa zona, sono il rosso lacca, il blu, il
verde carico, e il beige.
Le dimensioni dei tappeti turcomanni variano
generalmente da uno a dodici metri quadrati.
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